"Chi osa insegnare  non deve mai cessare di imparare” 

John Cotton Dana 


Quando ho iniziato le scuole superiori non avevo idea del lavoro che avrei voluto fare da grande. A 17 anni, grazie ad incontri fortuiti, ho iniziato a fare volontariato in una comunità educativa e in un’associazione di volontariato per ragazzi disabili, La Curiera. In questi luoghi speciali ho iniziato a maturare l’interesse e la passione per il mondo dell’educazione. 

 

Finite le scuole superiori mi sono iscritta alla facoltà di Scienze dell’Educazione presso l'università degli studi di Milano Bicocca. Mi sono laureata nel 2016 (108/110) discutendo la tesi dal titolo "Autismo Comunicazione Aumentativa Alternativa".
 
 Terminata l'università ho iniziato a lavorare presso la Cooperativa "Il Manto" come educatrice in una comunità famigliare, dove ho lavorato fino a settembre del 2019. Durante questi importantissimi tre anni ho avuto l'occasione di crescere personalmente e professionalmente, imparando a relazionarmi con situazioni di svantaggio, a lavorare in equipe e a comprendere l’importanza di un aggiornamento continuo della propria formazione. Per questo motivo, tra il 2017 e il 2018 ho frequentato un Master in Tutela Minorile presso il Centro per gli Studi Erickson, terminandolo a maggio del 2018 discutendo l’elaborato “L’intervento psicoeducativo e la gestione dei comportamenti problema nell’ambito della tutela minorile: il caso di Roberto” avvicinandomi e sperimentando per la prima volta alcuni principi derivati dalla teoria comportamentista.
 
 

Non ho mai smesso di essere volontaria dell’associazione “La Curiera” e mi sono avvicinata alla realtà del Piccolo Cottolengo di Tortona, esperienze che mi hanno permesso di sviluppare una sempre maggiore curiosità per tutto ciò che riguarda il mondo della disabilità e l’educazione all’interno di essa. Negli anni ho avuto l’occasione di stringere un forte legame con due ragazzi autistici e con le loro famiglie, scoprendo così le principali difficoltà e problematiche incontrate nel corso della loro vita; mi sono appassionata e il coinvolgimento nei loro confronti mi ha spinta a fare ulteriori ricerche, venendo così a conoscenza dei principi dell’Applied Behavior Analysis, poco conosciuti quando i miei due amici erano piccoli, ma ora in grado di migliorare la qualità di vita di molti bambini autistici e delle loro famiglie; è così che ho deciso di dedicarmi a questa strada e mi sono iscritta ad un RBT 40 hour Training, terminandolo e sostenendo il Competency Assessment a febbraio del 2019. A breve conseguirò la certificazione ufficiale e verrò iscritta presso l’albo internazionale dei Registred Behavior Technician